In questo capitolo getteremo le basi per la costruzione di un processo di osservazione alternativo a quello tradizionale,
che come abbiamo più volte detto è centrato sull’individuazione di errori. Dato che questa osservazione è finalizzata all’intervento,
l’idea che ci guida è quella di cambiamento. Ma chi deve cambiare cosa? In realtà quello che l’insegnante vuole è che l’allievo non ripeta certi errori, che impari ad affrontare e risolvere in
modo efficace le situazioni problematiche che gli vengono proposte: in definitiva che l’allievo modifichi i propri comportamenti
inadeguati (o meglio: quelli che l’insegnante ritiene inadeguati) in matematica. Quindi è all’allievo che si chiede di cambiare: ma se non lo coinvolgiamo attivamente in questo progetto che richiede tempo e fatica, il cambiamento
non potrà avvenire in modo efficace e profondo, ed al più riusciremo ad ottenere da lui delle risposte diverse.