Abstract

Sunto. — È noto(1) che col mezzo dei triodi si possono ottenere generatori di onde a frequenza acustica, usando dei rocchetti a forte autoinduzione con nucleo di fili di ferro, uniti a condensatori di grande capacità, e che le loro frequence si modulano collo spostare il nucleo di ferro nell’ interno dei rocchetti o col variare la capacità dei condensatori.
Nel circuito qui descritto, si ottiene più semplicemente lo stesso scopo sopprimendo il condensatore ed usando un trasformatore anche senza nucleo di ferro; le note si modulano con tutta facilità, variando, con un potenziometro o con altro mezzo il Potenziale di placca.
Usando una tastiera i cui tasti sono messi in comunicazione coi punti del potenziometro atti a dare le note della scala musicale, si può esegvire un motivo qualunque. Da ciò il nome di «Triodo melodieo » dato allo strumento.
Lo studio fatto sulla teoria fisica dello strumento condurrebbe alla conclusions che le variazioni di nota, al variare del Potenziale di placca, possono attribuirsi a variazioni concomitanti nella resistenza interna del triodo.
L’appxrecchio, oltre che prestarsi alle varie applicazioni degli altri oscittatori, a frequenze acustiche, meno semplici,(2) costituisce un piacevole esperimento didattico dimostrante l’ influenza della capacità, dell’autoinduzione e della resistenza sulle oscillazioni elettriche, permettendo anche la misura di queste quantitá. (1) C. Gutton, La lampe a trois électrodes, (1925), pag. 94. (2) C. Constancon, Nature, vol. 116, pag. 244, (1925); Mondon, Prakt. SchulPhysik, vol. 3, oag. 20, (1923). P. Hanck, Zeitschr. f. Physical, und Chem.. Unterricht. vol. 40, pag. 24, (1927).

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